Perché avere un blog aziendale?

Perché avere un blog aziendale?

Il blog è un diario online dove vengono pubblicati con regolarità articoli organizzati in categorie e tag, contenuti di approfondimento che rispondono alle esigenze dei potenziali lettori e che migliorano il posizionamento organico sui motori di ricerca.


Indice

10 buoni motivi per avere un blog aziendale
Il blog per gli E-commerce
Check-list per l'articolo perfetto (per i lettori e per Google)
Scrittura persuasiva
L’importanza dei backlink
Il calendario editoriale


Il blog non è la sezione news dove vengono rilanciate notizie che spesso destano poco interesse. Quando si decide di scrivere articoli per il blog aziendale si risponde alle domande dei potenziali lettori, ci si rivolge ad un pubblico preciso. Scrivere al mondo intero oltre che essere impossibile è inutile e controproducente.


10 buoni motivi per avere un blog aziendale

Quali sono i vantaggi di avere un blog aziendale e di pubblicare con regolarità contenuti?

- Il blog aumenta l’esposizione online di un sito web ancora poco conosciuto.

Permette il posizionamento del sito web perché risponde a intenti di ricerca più ampi. Contribuisce al raggiungimento di obiettivi di conversione. Risponde ad esigenze informative relative al brand e accorcia quindi le distanze tra utente e conversione, di qualsiasi tipo: iscrizione a una newsletter, aggiunta al carrello, ecc.

- Aumenta il traffico qualificato verso il sito web.

Trasforma la domanda degli utenti da latente a consapevole. I lettori degli articoli sono potenziali clienti che già conoscono il brand.

- Contribuisce al posizionamento organico sui motori di ricerca.

Sono molti i vantaggi in questo senso. Un blog aumenta il tempo di permanenza su una pagina web, fornisce contenuti testuali di qualità che vengono premiati da Google, migliora la user experience e favorisce un contatto diretto con gli utenti.

- Aumenta il valore percepito del prodotto o del brand.

Il sentiment che ruota intorno al brand è influenzato da come questo comunica con il proprio target e scrivere contenuti in n blog significa avvicinarsi ai potenziali clienti.

- Dimostra agli utenti che il sito web è sempre aggiornato.

Il problema di molti siti web è che sono statici e le persone percepiscono questo come mancanza di autorevolezza e qualità. La sezione del blog permette un aggiornamento costante e trasmette “freschezza” dei contenuti.

- Aumenta la possibilità di ricevere backlink, menzioni e recensioni.

Il blog aziendale diventa una voce autorevole per la nicchia di riferimento.

- Fidelizza il cliente.

La pubblicazione costante di argomenti interessanti per il cliente spinge quest’ultimo a seguire il brand e ciò che ha da dire.

- Umanizza il brand.

Spesso la comunicazione aziendale è formale e istituzionale, ma un blog può avvicinarsi di più agli utenti che hanno fame di informazioni e curiosità rispetto al brand.

- Migliora i servizi al cliente e favorisce la creazione di una solida community.

Grazie ai commenti il brand può monitorare e gestire il servizio alla propria clientela e può costruire una community all’interno della quale si formeranno ambasciatori del brand pronti a parlare in maniera positiva di esso anche al di fuori dei canali ufficiali.


Il blog per gli E-commerce


Le persone digitano delle richieste su Google, ma le query non sono tutte uguali, ci sono degli obiettivi differenti.
Tre sono le categorie di ricerca per gestire le esigenze del pubblico:

- Informazionali: query che includono la ricerca di un’informazione specifica;
- Navigazionali: ricerche che comprendono il nome del sito web;
- Transazionali: l’individuo cerca una risorsa per effettuare un’operazione.

Negli e-commerce si punta a rispondere a richieste transazionali che conducono velocemente verso una conversione come l’acquisto, ma spesso è utile prima di tutto soddisfare gli utenti che cercano informazioni sui prodotti e servizi, per avvicinarli, coinvolgerli, motivarli e renderli consapevoli di una richiesta che successivamente diventa transazionale, ovvero volta all’acquisto.

È importante sapere che circa l’80% delle ricerche online sono di tipo informazionale, il restante 20% sono navigazionali e transazionali. (Fonte: Search Metrics).

I blog per gli E-commerce sono utili. Permettono di approfondire temi correlati ai prodotti in vendita e di avvicinare le persone senza un intento che punta in maniera diretta e inequivocabile alla vendita, come ad esempio un banner pubblicitario. Raccontare i prodotti permette di farli vivere ancora prima di acquistarli.

Ma attenzione al posizionamento! Non bisogna infatti perdere di vista l’obiettivo finale di qualsiasi E-commerce: vendere. Quindi attenzione al posizionamento degli articoli di blog per le stesse parole chiave che definiscono le schede prodotto, questo potrebbe essere fuorviante per l’utente che rischia di non trovare quello che cerca e perdersi in troppi clic prima di arrivare al prodotto desiderato.


Check-list per l'articolo perfetto (per i lettori e per Google)

Scrivere un buon articolo online non è sufficiente. Tutto il lavoro viene vanificato se non si ottiene visibilità e per farlo è necessario ottimizzare tutti i fattori di ranking per il posizionamento sulla SERP.

Vediamone alcuni:

- Heading, tag title e description.

Il tag H1 consente di raggiungere un elevato grado di attenzione per le parole chiave scelte ed è un elemento importante in grado di migliorare i risultati del motore di ricerca molto rapidamente. I tag H2 vanno implementati per i sotto-paragrafi e i tag H3 per i sotto-sotto-paragrafi. I meta tag title specificano il titolo di una determinata pagina e appaiono sulla SERP linciati al sito web. Rappresentano il primo elemento che i motori di ricerca individuano per la determinazione del contenuto e della pertinenza al sito web e hanno un grande effetto sul ranking nei risultati di ricerca, vengono scritti in maniera sintetica e accattivante al fine di catturare l’attenzione dell’utente. I meta tag description sono brevi paragrafi che fanno capire con immediatezza l’argomento di cui tratta la pagina web. Rappresentano un elemento importante per ottenere click through rate dalle pagine della SERP e vengono perciò scritti in maniera da indurre l’utente ad eseguire il click.

- Tag e categorie.

Per migliorare la user experience del blog e favorire l’ottimizzazione del posizionamento questi elementi sono fondamentali. Le categorie permettono di organizzare gli articoli a seconda delle tematiche e i tag permettono di raggiungere gli argomenti a seconda delle keyword selezionate.

- Controllo dei link.

I link interni devono semplificare la navigazione collegando in maniera armoniosa le pagine a seconda degli argomenti con anchor text inseriti all’interno della frase senza forzature. I link esterni devo puntare a fonti autorevoli e deve esserci un buon equilibrio tra dofollow e nofollow.

- Ottimizzazione delle immagini.

Il successo di un articolo dipende non solo dal contenuto scritto ma anche dalla presenza delle immagini, che rendono il testo più piacevole, lo dividono in blocchi e alleggeriscono anche il tono dell’articolo più complesso. Le immagini inserite devono essere originali, coordinate con tutta la comunicazione online e l’identità del brand, ottimizzate per risoluzione e dimensione, con nome file e alt tag utili per l’ottimizzazione SEO.


Scrittura persuasiva

La scrittura di un testo per il blog non deve essere fine a se stessa, ma sempre volta al raggiungimento di obiettivi. Per questa ragione si utilizzano tecniche di scrittura persuasiva. Evidenziamo alcune leve che si vanno a toccare con questa tipologia di scrittura:

- Empathy: il brand con un blog scende dal piedistallo per incontrare i suoi potenziali clienti. Creare empatia favorisce inoltre la formazione di una community che si sentirà più a suo agio nel fare commenti, condividere, fare menzioni e rilasciare recensioni.

- Nightmare: sfrutta i timori. Le persone hanno un forte legame con il timore e la paura. Può succedere qualcosa al tuo sito web, qualcuno può entrare nel tuo blog e distruggere il database. Oppure puoi ritrovarti con una penalizzazione SEO e ignorare la soluzione. Peggio ancora, puoi scrivere contenuti e non ottenere risultati. Cosa provi? Sicuramente hai voglia di migliorare la comunicazione del tuo blog!

- Inspire: devi essere un riferimento per la tua nicchia. Le persone devono poter contare su di te e sulle informazioni che scrivi. Questo aumenta le condivisioni e di conseguenza le visualizzazioni e il traffico sulle tue pagine.

- List: la forza dei numeri. Le liste numerate piacciono per due motivi: sono facili e veloci da leggere e sono chiare e intuitive.

- Do and Don’t: cosa fare e cosa non fare. La chiarezza del tuo messaggio è il primo passo per far breccia nel cuore dei lettori.

- Ask: chiedi al pubblico. Le call to action spingono l’utente a compiere l’azione attesa e lo aiutano nel farlo.

- Emotion: punta sulle emozioni. Come abbiamo già detto il blog avvicina gli utenti al brand al di là della comunicazione istituzionale che c’è in un sito web.

- Helpful: aiuta i lettori e i potenziali clienti a capire o a fare qualcosa di interesse per risolvere i loro problemi.

- Success: mostra la strada. Alle persone piace essere guidate, soprattutto lungo una strada che non conoscono.



Il blog può diventare il fulcro del tuo lavoro inbound marketing, e al tempo stesso può essere la soluzione giusta per regalare al tuo progetto dei link altrimenti impossibili da guadagnare.

Un sito web ottiene un backlink quando un sito terzo decide di linkarlo in una propria pagina specifica. È ovvio che per farlo deve avere delle buone motivazioni: motivazioni che dobbiamo fornirgli noi, attraverso i nostri contenuti, la nostra visibilità online, la nostra notorietà. I backlink rappresentano un importante fattore di ranking per il posizionamento SEO.

Vedremo nel prossimo articolo come impostare una strategia per ottenere backlink di qualità!


Il calendario editoriale

Uno dei modi migliori per sfruttare il calendario editoriale: suddividere con cura gli argomenti da affrontare nel corso delle settimane. Attraverso una buona analisi del target e una corretta definizione degli obiettivi (anche con Google Analytics) puoi definire gli argomenti preferiti dal tuo pubblico. Come li dividi? A caso? No, con il tuo calendario. Hai notato che gli articoli dedicati a un determinato tema portano più visite? E che quelli con un taglio personale, dedicato alle opinioni, ti permettono di raggiungere determinati obiettivi? Perfetto, ora sei il regista e il calendario editoriale è la camera di montaggio: è su questo documento che devi creare la narrativa del blog.

Come trovare i le idee giuste per approfondire argomenti di reale interesse per il target?

- Esperienza personale, nessuno meglio dei referenti aziendali conosce il proprio brand, i propri prodotti e servizi, il proprio target, i propri obiettivi e i competitor. Questa conoscenza va sfruttata per la creazione di contenuti originali e di qualità.

- Tool utili, esistono molti strumenti online che permettono di analizzare il target, le keyword e tutti gli altri fattori che possono aiutare nel determinare i topic di un articolo.

- Commenti dei lettori, sono una fonte essenziale. Rispondere prima di tutto alle esigenze di coloro che già ci conoscono e hanno fruito dei contenuti è fondamentale per fidelizzarli e trasformarli in potenziali clienti.