Comunicare online al mondo!

Il salone del mobile di Milano, con i suoi 2000 espositori da tutto il mondo e 300.000 visitatori stimati, è uno degli eventi palcoscenico più attesi dell’anno. Il Made in Italy rappresenta un vero status symbol agli occhi dei buyer internazionali, ma come comunicare bene al mondo ciò che facciamo e ciò che vendiamo all’estero?

Gli eventi di settore puntano le luci per un determinato periodo sui nostri prodotti, ma la vetrina quotidiana sotto gli occhi di tutti i potenziali clienti, italiani e non, può essere il nostro sito. Allora, come rendere la navigazione delle pagine gradevole anche per gli utenti stranieri? E quali strategie mettere in atto per migliorare la user experience che accompagna gli utenti fino alla fase di contatto o di acquisto, se parliamo di un e-shop? Quali strumenti dobbiamo utilizzare? Le domande sono molte, chissà quante ve ne stanno venendo in mente ora… oggi proviamo a togliervi qualche dubbio, per una comunicazione che passa per l’online e che può portare a monetizzare il vostro business anche fuori dai confini italiani! 


Il primo passo, e forse il più importante, è parlare la stessa lingua! Le basi della comunicazione ci insegnano che un messaggio non viene trasmesso se mittente e destinatario non utilizzano lo stesso codice. Quindi i contenuti testuali di una pagina web vanno tradotti nella lingua del destinatario, ma non in maniera automatica (e questo non è affatto banale!). Le sfumature e il valore delle parole, i modi di dire e le consuetudini devono essere adattate alla cultura di riferimento, non solo per una questione di raffinatezza e di corretta comunicazione, ma anche per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. Apriamo una piccola parentesi SEO per quanto riguarda i contenuti in lingua, un sito sarà ben indicizzato e raggiungerà un posizionamento migliore se verrà privilegiata la la lingua selezionata fra le preferenze dell’utente nelle ricerche del browser, e se tutti i link avranno una corrispondenza esatta con contenuti nella lingua di navigazione dell’utente. Inoltre anche i titoli delle pagine, le descrizioni brevi e gli alt delle immagini devono essere tradotti come i contenuti! La visualizzazione SERP dei motori di ricerca deve presentare link raggiungibili nella lingua del destinatario, che non dovrà approdare su un sito italiano! Accogliamo l’utente in un ambiente che riconosce e facciamolo sentire a casa, fin dal primo momento, solo così resterà sul nostro sito e lo navigherà per trovare ciò che cerca! 

La velocità del sito è un fattore fondamentale, se vogliamo ottimizzare la user experience degli utenti stranieri, non possiamo avere un sito che si carica troppo lentamente. Distribuire i contenuti del sito su più server, geograficamente vicini ai destinatari, può essere un’ottima strategia per evitare alti tassi di rimbalzo causati dalla lentezza di caricamento delle pagine. Non dimentichiamo che un sito continuamente aggiornato e dinamico raggiungerà posizioni migliori e sarà quindi individuato dai potenziali clienti. Blog e newsletter, che rappresentano strumenti fondamentali per aggiornare continuamente i contenuti, devono adattarsi alla comunicazione del destinatario, come del resto tutte le pagine del sito. 

E se dobbiamo vendere all’estero? Il vostro e-commerce può estendere le proprie funzionalità per catturare anche tutti i potenziali clienti non italiani? La risposta in questo caso è affermativa, ma si devono apportare alcuni accorgimenti, inserire delle funzioni e toglierne delle altre… insomma, ecco cosa non deve mancare in un e-shop internazionale: 

- Una user experience gradevole, permetterà all’utente straniero di muoversi con funzionalità all’interno del sito, quindi attenzione alle abitudini dei consumatori non italiani! Informarsi e osservare la comunicazione dei competitori sono i primi passi da muovere verso la costruzione di una strategia. Un utente italiano gradisce in pochi clic arrivare all’acquisto, ma siete certi che anche per un utente giapponese valga la stessa teoria? 

- Adeguiamo i prezzi a seconda del paese, tenendo conto anche del potere di acquisto. 

- I metodi di pagamento cambiano da paese a paese… in UK si usano le carte di credito, il contrassegno in Italia, in Giappone si paga nei konbini. Insomma, se un utente non trova nel nostro sito il suo abituale metodo di pagamento, non avremo che contare i carrelli abbandonati! 

- E le normative? Non sottovalutate questo aspetto, la gestione dell’IVA o la vendita di determinati prodotti cambiano a seconda del paese di riferimento. 

- La spedizione è un fattore importante, che potrà determinare la buona riuscita di tutta la vendita. Quando si tratta di inviare un paio di prodotti tutto sembra gestibile, ma se volete puntare sulla vendita all’estero dovete considerare tutti gli aspetti delle spedizioni: regolamenti, abitudini, orari, luoghi… 

Ricordiamoci che non sono gli utenti a doversi adattare al nostro sito, ma siamo noi a dover essere così bravi da creare uno spazio online in cui i nostri potenziali clienti possano trovare quello che cercano e sentirsi sicuri e “coccolati”. Conoscere le abitudini di ricerca e di acquisto e fornire contenuti chiari e autentici per i destinatari, sono i punti dai quali partire per costruire un’immagine riconoscibile e affidabile in tutto il mondo!