Fashion System: come il digital può far crescere la tua azienda

Fashion System: come il digital può far crescere la tua azienda

Il fashion system ha da sempre avuto il compito di essere un passo avanti rispetto ai tempi correnti, di prevedere tendenze future con un anticipo in grado di solleticare l’invidia dei più capaci meteorologi e per questo di digital esso si nutre.


Il lockdown non è stato altro che un acceleratore di una trasformazione già in atto nel settore moda, ha richiesto ai brand una corsa al digitale in un momento in cui l’unico portale per non arrestare le vendite era appunto l’e-commerce.


Una nuova opportunità: le sfilate digitali

Dati alla mano, la moda è uno dei settori che più è stato messo in ginocchio dalla pandemia, ma anche uno di quelli che ha saputo reagire con maggior rapidità. 

Fermare la moda per un paese come l’Italia, responsabile della produzione di più del 40% dei beni di lusso mondiali, ha significato mettere per un attimo le catene all’economia nazionale.
La creatività dei designer ha avuto però la fortuna di incontrare nel digital un alleato per non paralizzarsi di fronte all’emergenza: ha evitato infatti di rimandare la fashion week di inizio estate 2020 dedicata all’uomo, facendo sfilare virtualmente i modelli su una passerella fatta di pixel.




Lo stesso Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ha abbracciato il cambiamento in corso, mostrandosi interessato a favorire e promuovere la digitalizzazione del sistema moda in Italia. Ne è la prova la piattaforma digitale lanciata dalla CNMI in occasione della Milano Digital Fashion Week di luglio, che ha permesso la pubblicazione di contenuti fotografici, interviste, video di backstage e webinar per esperti del settore. L’obiettivo? Rendere la moda ancora più digital e inclusiva, abbattendo le distanze fisiche e linguistiche.

Nota interessante è la possibilità rappresentata anche dalle virtual showroom, cloud protetti riservati a buyer e partner aziendali, dove visualizzare le schede tecniche dei prodotti e le loro immagini in ogni momento.

Uno scenario futuro è diventato presente: la stessa fashion week di settembre dedicata alla moda donna è stata definita “phygital” e ha visto alcune sfilate fisiche senza pubblico, alternarsi ai più accessibili show online. 


Il boom degli e-commerce

In modo inaspettato, il successo degli acquisti online che ha inevitabilmente caratterizzato il periodo di lockdown, è continuato anche dopo che le restrizioni per il Covid19 si sono allentate. Unica via d’acquisto per cosmetici e abbigliamento durante la pandemia, lo shopping online si è fatto spazio anche nella vita dei consumatori che fino a quel momento avevano comprato solo in negozio: una volta acquisita dimestichezza con il mezzo, non ne hanno più fatto a meno.  




Le piattaforme lanciate in corso di pandemia e gli e-commerce, si sono rivelati quindi indispensabili strumenti per i brand e le aziende più affermate nella moda, ma il lockdown ha colto di sorpresa le piccole imprese, messe in difficoltà dalla mancata digitalizzazione.
Tra i principali ostacoli incontrati ci sono i costi elevati di gestione del sito, notevoli difficoltà legate alla logistica e la mancanza di competenze necessarie in ambito digital.

La crescita degli acquisti online del 15,4% verificatasi nell’ultimo anno, con un aumento del 7% registrato solo nei mesi di lockdown, è il chiaro segnale dell’enorme limite imposto dall’assenza di un e-commerce ai retailer medio-piccoli e dell’urgente esigenza di porre rimedio a questa mancanza in tempi brevi, grazie al supporto di esperti del settore.


La vendita sui social media

Gli influencer e i brand hanno da tempo trasformato i canali social nelle loro vetrine virtuali e incrementato le vendite online grazie alle funzioni messe a disposizione dalle app stesse.

Il lancio di Instagram Shopping ha permesso agli account aziendali di collegare la vetrina della pagina Facebook, o in alternativa il catalogo prodotti caricato su Business Manager, al proprio profilo Instagram, offrendo così la possibilità di accedere all’acquisto del prodotto sul sito tramite l’app.
Una volta aggiunto infatti il tag del prodotto sull’immagine pubblicata nel feed, è possibile per gli utenti visualizzare la scheda prodotto direttamente da Instagram e nel caso in cui fossero interessati all’acquisto, cliccare sull’opzione “visualizza sul sito web” per procedere con il check out dall’e-commerce.

Un ulteriore upgrade dell’app, inizialmente in fase di test solo in America e successivamente disponibile nel nostro paese, prevede la possibilità di concludere l’acquisto direttamente da Instagram, selezionando taglia, spedizione e metodo di pagamento in una pagina di check out che si apre con il clic sul tag del prodotto. L’aggiornamento ha reso Instagram un vero e proprio Social Commerce, capace di competere con i più noti marketplace online.
Per ovvie ragioni l’upgrade è stato reso disponibile anche su Facebook, dove adesso compare una sezione shop ed è possibile concludere acquisti direttamente dal social.




È sempre più evidente quindi come il digital sia un supporto fondamentale per il settore fashion, o meglio, una sua estensione.
Che sia per vendere i prodotti stessi o per mantenere i rapporti con clienti affezionati e coinvolgerne di nuovi, la creatività digitale è l’ingrediente in grado di fare la differenza e portare il tuo brand ad un livello successivo.

Per ottenere i vantaggi di una buona strutturazione digitale dell’azienda, affidati a noi: il nostro team di esperti darà il massimo per rispondere ad ogni tua esigenza.